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RES MILITUM Riproduzioni storiche
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ARTICOLO: Basilarda

Lastra tombale di Biordo degli Ubertini
Descrizione e notizie storiche:
Pugnale per combattimento ravvicinato caratterizzato da lama a doppio filo con sezione romboidale che la rende resistente ed acuta, adatta quindi a penetrale le maglie dell’usbergo. In questo particolare tipo, in uso in Europa durante i XIII° - XIV° sec., il legno copre interamente l’elsa, l’impugnatura e la parte finale detta “a coda di rondine”. Il tutto è assemblato tramite ribattini in ferro con rondella in ottone. La basilarda è portata tra la cintura e la scarsella. Il fodero è in cuoio avvolgente con cucitura a vista. . Il modello qui riprodotto è ripreso dalla lastra tombale di Biordo degli Ubertini (1358 Firenze, Santa Croce )
Misure e pesi:
Lunghezza lama: 27.5 cm
Larghezza lama: 4 cm
Lunghezza totale: 41 cm
Larghezza elsa: 12 cm
Peso: 400 gr

Descrizione e notizie storiche: Lastra tombale di Lorenzo di Niccolò
Acciaioli
Pugnale da combattimento in uso dai cavalieri dell’Europa centro - occidentale nel sec. XIV. Il Baselardo pare abbia avuto origine nella città di Basilea da dove ha preso il nome. Arma bianca con particolare forma dell’impugnatura ad Þ I Ü che garantiva una buona protezione della mano ed un’ottima presa. Il pomo e l’elso a ricci sono stati realizzati in fusione di bronzo in stampi a perdere in terra “ Francese”. L’impugnatura monolitica è in legno di olivo levigato ed il tutto è reso stabile dalla ribattitura del codolo della lama. Quest’ultima è realizzata a caldo utilizzando un acciaio armonico importato direttamente dalla Germania. L’esemplare qui riprodotto è stato ripreso dalla lastra tombale di Lorenzo di Niccolò Acciaioli ( + 1353 Firenze, sepolto nella Certosa di Valdema ).
Misure e pesi:
Lunghezza lama: 26 cm
Larghezza lama: 4 cm
Lunghezza totale: 40.5 cm
Peso: 650 gr
ARTICOLO: Pugnale a rognoni
Descrizione e notizie storiche:
Particolare tipologia di daga in uso a uomini d’arme durante il sec. XIV°. La sua diffusione fu prevalentemente l’Europa centro - settentrionale e rimase in uso fino al sec. XVII. Essa viene così chiamata a causa della forma della impugnatura che denota una notevole somiglianza e riferimento al simbolo fallico. L’esemplare qui riprodotto presenta pomo ( cappetta ) e “rognoni” ottenuti in fusione di bronzo. L’impugnatura monolitica è realizzata in legno di ulivo ed il tutto è tenuto stabile grazie alla ribattitura del codolo. La lama è in acciaio armonico a sezione romboidale ma il più delle volte era realizzata a “sfondagiaco” (con filo singolo, spessa costola e taglio corto superiore in punta). Prodotto filologico artigianale fatto a mano.
Misure e pesi:
Lunghezza lama: 27 cm
Lunghezza totale: 42 cm
Peso: 600 gr
ARTICOLO: Sfondagiaco
(Fonte: Hans talhoffer Fechbuch)
Descrizione e notizie storiche:
Pugnale per combattimento ravvicinato, con lama ad un solo filo dotata di doppio taglio sulla punta, adatta specificamente a penetrare le maglie degli usberghi.Lo sfondagiaco in oggetto, in uso durante il XIV°- XV° sec., è dotato di guardia e pomo in ottone con la forma tipica a rondella sbalzata. L’impugnatura è n cuoio e vegetale con allacciatura a vista o in legno. Il fodero è in cuoio avvolgente con cucitura a vista o in legno foderato in pelle. Lo sfondagiaco può essere realizzato su ordinazione con lama in damasco ed impugnatura in corno di bue. Coltello filologico forgiato a mano
Misure e pesi:
Lunghezza lama: 29 cm
Larghezza lama: 3 cm
Lunghezza totale: 45 cm
Diametro guardia e pomo: 4,5 cm
Peso: 500 gr
ARTICOLO: Pugnale ad orecchie “ Stradiotto “
Descrizione e notizie storiche:
L’impugnatura listrata e cuspidata ai piatti chiusa da due orecchie aggettanti
e divaricate al sommo, con picco elso ad anellatura sgusciata tutt’intorno,
è montata su una lama robusta, con tallone asimmetrico, più calato
ad una mezzeria. Questo pugnale ha una particolare tipo di impugnatura di derivazione
orientale che risale nei tempi almeno fino alle culture Luristan. Fu in uso
fra la fine del sec. XV e i primi decenni del successivo con diverse tipologie.
L’esemplare qui riprodotto è realizzato in fusione di bronzo in
stampo a perdere in terra “ Francese “ ed acciaio armonico. Prodotto
filologico – artigianale – fatto a mano. ( Fonte iconografica Boccia
).
Misure e pesi:
Lunghezza lama: 23.5 cm
Larghezza lama: 3 cm
Lunghezza totale: 39 cm
Peso: 600 gr
ARTICOLO: Ascia da una mano
Modello 1
Descrizione e notizie storiche:
Modello 1:Arma monolitica in acciaio in uso durante il basso ed alto medioevo. Questo particolare tipo di ascia è dotato di scure a “zeppa” con incavo ed occhio ovale con spalla di rinforzo Il manico è in legno di faggio. . Prodotto filologico fatto a mano.
Lunghezza lama: 14 cm
Larghezza lama: 12 cm
Lunghezza totale: 60 cm
Diametro dell’occhio ovale: 2 cm
Peso: 1.5 kg
Modello 2
Descrizione e notizie storiche:
Modello 2: Arma monolitica in acciaio in uso durante il basso ed alto medioevo.
Questo particolare tipo di ascia è dotato di scure a “zeppa”
con incavo ed occhio ovale con bandelle di rinforzo laterali e penna cuspidata
montata sul blocchetto. Il manico è in legno di faggio
Misure e pesi:
Lunghezza lama: 14 cm
Larghezza lama: 12 cm
Lunghezza della penna cuspidata 12 cm
Lunghezza totale: 60 cm
Diametro dell’occhio ovale: 2 cm
Peso: 1.7 kg
ARTICOLO: Ascia da lancio
Descrizione e notizie storiche:
Arma monolitica in acciaio in uso durante il XIV secolo.Questo particolare
tipo di ascia da lancio è costituito da tre punte e da una scure che
garantiscono sempre una perfetta penetrazione.Prodotto filologico artigianale
fatto a mano
Misure e pesi:
Lunghezza lama: 41 cm
Larghezza lama: 26 cm
Spessore 0,5 cm
Peso: 400 gr
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